30 Hadith, 30 giorni di Ramadan

 

SUL MESE DI RAMADAN E IL DIGIUNO 

  1.  «Nel Paradiso c’è una Porta che si chiama “Ar-Rayyàn[2] per la quale verranno fatti entrare i digiunatori il Giorno della Resurrezione. Nessun altro che loro potrà entrare da questa porta.  Sarà detto: “Dove sono i digiunatori?”, allora essi si alzeranno, e nessun altro che loro entreranno dalla porta. E quando saranno entrati, questa Porta sarà chiusa, e nessun altro sarà introdotto.»[3]  …

  1. Si tramanda da ‘Abdullah ibn ‘Umar che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Il Digiuno e il Corano intercederanno in favore del servitore il Giorno della Risurrezione. Il Digiuno dirà: “Oh mio Signore, gli ho impedito di nutrirsi e di soddisfare il suo desiderio, prendimi dunque come intercessore in suo favore!” Ed il Corano dirà: “Gli ho impedito di dormire la notte, prendimi dunque come intercessore in suo favore!”, ed essi faranno da intercessori.» 

  1. Si tramanda da Abû Hurayra che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine), ha detto:

«Ogni cosa ha la sua elemosina purificatrice e l’elemosina purificatrice del corpo è il digiuno. Il digiuno è la metà della pazienza (sabr).»[4]

  1. Si tramanda da Abû Usama:

«Dissi: “Oh Inviato di Allàh! Ordinami una opera (di adorazione e di eccellenza)! Egli rispose: “Pratica il digiuno, perché non c’è nulla di equivalente”. Io ripetei: “Oh Inviato di Allàh! Ordinami un’opera (di adorazione e di eccellenza)! Egli rispose: “Pratica il digiuno, perché non c’è nulla di equivalente”. Io (ripetei una nuova volta): “Oh Inviato di Allàh! Ordinami un’opera (di adorazione e di eccellenza)! Egli rispose: “Pratica il digiuno, perché non c’è nulla di simile”.»[5]

Una variante citata da An-Nasà’ì riporta:

«Andai a trovare l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) e gli dissi: “Oh Inviato di Allàh! Ordinami un opera per merito della quale, Allàh mi accordi un profitto, (spirituale)!” “Egli disse: “Pratica il digiuno, perché non c’è nulla di simile.»

  1. Si tramanda da Abu Sa’id che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Non vi è servitore che digiuni un giorno (solo) sulla Via di Allàh senza che, per questo giorno di digiuno, Allàh non gli tenga lontano il suo volto dal Fuoco (dell’ Inferno) per settanta annate.»[6]

  1. Si tramanda da Abû Hurayra: l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) incitava molto i suoi Compagni a passare le notti del mese di Ramadân in veglia e preghiera, senza però loro ordinarlo e renderlo un obbligo. Poi diceva:

«Chi passa (le notti del mese di) Ramadân in veglia e preghiera, con fede (profonda in Allàh) e (ferma) convinzione (della ricompensa), i suoi peccati precedentemente commessi gli saranno perdonati.»[7]

  1. Si tramanda da Abû Hurayra che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

   «Allàh (Sua è l’Onnipotenza e la Maestà) ha detto: Ogni atto del figlio di Adamo gli appartiene eccetto il digiuno, perché il digiuno appartiene a Me, e sono Io che ne do la ricompensa. Il digiuno è come una corazza. Quando per uno di voi è giorno di digiuno, che egli non nutra dei propositi osceni e che non vociferi. Se qualcuno lo insulta o lo combatte, che egli dica: “Sono in stato di digiuno, sono in stato di digiuno”. Per Colui nella Cui Mano si trova l’anima di Muhammad, l’alito cattivo di colui che digiuna è presso Allàh più profumato del profumo del muschio. Colui che digiuna ha due gioie di cui rallegrarsi: quando rompe il digiuno, egli si rallegra della sua rottura, e quando incontra il suo Signore, si rallegra del suo digiuno fatto.»[8]

  1. Si tramanda da Anas ibn Mâlik che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

   «Prendete il “suhûr”[9] perché nel suhûr c’è benedizione e prosperità.»[10]

Abdallàh ibn Al-Harith riporta che uno dei Compagni del Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Entrai dal Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) mentre prendeva ilsuhùr ed egli disse: “È certamente una benedizione (barakà) che Allàh vi ha accordato, perciò non la abbandonate!»[11]  

  1. Si tramanda da Zayd ibn Thàbit:

«Noi prendemmo (prima del fajr) il pasto notturno del suhùr con il Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine).  Poi lui si alzò per la preghiera e noi gli domandammo: “Qual è il tempo che separa la fine del suhùr dall’appello alla preghiera (Adàn)?” Egli rispose: “giusto il tempo che ci vuole per leggere cinquanta versetti (ayat) del Corano.»[12]

  1. Si tramanda da Abu Hurayra che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Se qualcuno di voi si dimentica che è in digiuno e mangia o beve, che egli riprenda il suo digiuno poiché è Allàh che gli ha dato da mangiare e da bere.»[13]

  1. Si tramanda da Zaid Ibn Khâlid Al-Juhannî che il Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Chi dona ad un digiunatore del cibo con cui rompere il suo digiuno, ha la sua stessa ricompensa, senza che niente sia diminuito della ricompensa del digiunatore.»[14]

  1. Il Profeta Muhammad (su di lui benedizioni e la pace) ha detto:

«Chi dona a un digiunatore di che rompere il suo digiuno con cibo e bevanda leciti, gli Angeli pregano per lui tutte le ore del mese di Ramadân e Gibril (l’arcangelo Gabriele) prega per lui la “Notte del destino” (Laylatu l-qadr).»[15]

  1. Si tramanda da Abû Hurayra che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Ci sono tre (persone) dei quali la supplica non è respinta: Il digiunatore quando rompe il suo digiuno; l’Imam giusto; E l’implorazione di colui che subisce un’ingiustizia. Allàh eleva le loro suppliche al disopra delle nuvole, le Porte del Cielo sono loro aperte ed il Signore dice: “Per il Mio Potere e la Mia Maestà! certo ti porterò aiuto, fosse questo anche dopo un certo tempo!»[16]  

  1. Si tramanda da Abû Hurayra che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Quando arriva il mese di Ramadân, le Porte del Paradiso vengono spalancate, le Porte del Fuoco (dell’Inferno) vengono solidamente chiuse e i demoni (shayàtìn) sono accuratamente incatenati.»[17]

  1. Si tramanda da Abû Hurayra che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Le cinque Preghiere (rituali quotidiane), la Preghiera del Venerdì (Salàt al-jumu’at) e il Digiuno del mese di Ramadân, sono un Perdono che copre i peccati commessi tra il periodo di una preghiera e quella successiva, tra una Preghiera del Venerdì e la successiva e tra un digiuno del mese di Ramadân e il successivo, se i peccati  gravi sono evitati.» [18]

  1. Si tramanda da Ibn ‘Abbâs:

«L’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) era il più generoso degli uomini, ed è durante il mese di Ramadân,  quando Gabriele (Jibrìl) lo incontrava, che lui era più generoso. Jibrìl  lo incontrava ogni notte di Ramadân per insegnargli il Corano e, quando Jibrìl lo incontrava, l’Inviato di Allàh (su lui la Grazia e la Pace) era certamente più generoso del vento (portatore di pioggia).»[19]

  1. Si tramanda da Abû Hurayra che il Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) ripeté due volte:

«Guardatevi dal praticare il digiuno continuo!” Noi gli dicemmo: “(Ma) tu, pratichi il digiuno continuo!” Egli Rispose: “Il mio Signore durante la notte, mi nutre e mi dà da bere. Non imponetevi (dunque) come opera di adorazione, se non ciò che è nelle vostre forze.»[20]

  1. Si tramanda da Abû Hurayra che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Chi rompe il digiuno un giorno del mese di Ramadân senza dispensa (per motivi consentiti dalla Legge) né malattia, il digiuno di tutta una vita non potrebbe compensare il suo giorno di rottura ingiustificata anche se lo compisse effettivamente.»[21]

  1. Si tramanda da Salmân ibn ‘Amir Ad-Dabbî che il Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Quando uno di voi rompe il digiuno, che rompa con dei datteri perché essi sono una “barakà” (benedizione) e se non trova dei datteri che rompa con un sorso di acqua, perché essa è purezza.»[22]

  1. Si tramanda da Abû Huraira che il Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Colui che non rinuncia a dire delle menzogne e ad agire ingannevolmente durante il mese Ramadân, Allah non ha (nessun) bisogno che lui rinunci al suo cibo e alla sua bevanda.»[23]

  1. Si tramanda da Â’isha (Allàh sia soddisfatto di lei):

«Quando arrivavano le ultime 10 notti del mese di Ramadân, il Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) aggiustava i suoi vestiti (serrava il mantello)[24],vivificava le sue notti per l’adorazione di Allàh, e svegliava la sua famiglia (per pregare).»[25]

  1. Si tramanda da Abû Salama ibn Abd Rahmân che chiese ad Â’isha (Allàh sia soddisfatto di lei) come era la Preghiera dell’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) durante il mese di Ramadân. Lei rispose:

«Durante il mese Ramadân o ogni altro mese, egli non superava undici rak’àt: pregava quattro rak’at di cui non potrei descriverti la bellezza né la durata, poi quattro rak’at di cui non potrei descriverti la bellezza né la durata, poi  tre rak’at. Un giorno gli chiesi: “Oh Inviato di Allàh! dormi tu, prima di compiere la preghiera del Witr[26]? Egli rispose: “Oh Â’isha, i miei occhi dormono, ma il mio cuore non dorme.»[27] 

  1. Si tramanda da Abû Hurayra che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Ci sono dei digiunatori che non avranno (altro effetto) del loro digiuno che la fame senza ricompensa, e ci sono degli uomini che passano le loro notti in piedi in preghiera che non avranno (altro effetto) della loro preghiera che la veglia senza ricompensa.»[28]

  1. Si tramanda da Â’isha (Allàh sia soddisfatto di lei) che Hamza ibn’Amr al-Aslami chiese al Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine):

«”Devo digiunare quando sono in viaggio”? (quest’uomo digiunava molto). Il Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) rispose: «Se tu vuoi, digiuna, e se tu non vuoi farlo, non digiunare.»

  1. Si tramanda da ‘Ubâda ibn As-Sâmit: Il Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) uscì da casa sua per informarci della data della Notte del Destino (Laylatu l-Qadr). In quel momento due tra i musulmani litigarono e il Profeta allora disse:

«Ero uscito per informarvi della data della Notte del Destino (Laylatu l-qadr), ma un tale ed un tale hanno litigato e la data di questa Notte mi fu allora tolta: senza dubbio questo è un bene per voi. Cercate dunque questa notte nella nona, nella settima e nella quinta (delle ultime dieci notti del mese di Ramadân).»[29]

  1. Si tramanda da Abû Hurayra che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

 «Colui che passa la Notte del Destino (Laylatu l-Qadr) in veglia e preghiera, con fede profonda in Allàh e ferma convinzione della Sua ricompensa e che la sua adorazione coincida con l’avvenimento di questa Notte, i suoi peccati passati gli sono perdonati.»[30]

  1. Si tramanda da Ibn Abbâs:

«L’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha dichiarato obbligatorio (fard) l’Elemosina della Rottura del digiuno (Zakàt al-fitr); l’ha istituita come purificazione per il digiunatore dei propositi futili e indecenti, e cibo per i poveri. Per colui che la versa prima della Preghiera della Festa della Rottura (‘Id al-Fitr) è Elemosina purificatrice gradita da Allàh, per colui che la versa dopo la Preghiera della Festa della Rottura essa non è che una (semplice) elemosina tra le altre.»[31]

  1. Si tramanda da Al-Bukhârî che l’Inviato di Allàh (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Allàh dice: il digiunatore abbandona per Me il suo cibo, la sua bevanda ed il suo desiderio. Il digiuno Mi appartiene e sono Io che ne attribuisco la ricompensa e la buona opera verrà ricompensata moltiplicata per dieci.»

  1. Si tramanda da Abû Hurayra che il Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) ha detto:

«Digiunate alla sua visione (della luna nuova del Mese di Ramadân) e rompete alla sua visione (della luna del Mese di Sawwal) e se vi è nascosta (dalle nuvole), terminate il mese di Sha’bân contando trenta giorni.»[32] 

  1. Si tramanda da Ibn Umar che alcuni Compagni del Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) ebbero durante il sonno una visione che indicava la Notte del Destino tra le ultime sette notti (del mese di Ramadàn). L’Inviato di Allàh disse allora:

«Vedo che le vostre visioni concordano (nello stabilire la Notte del Destino) fra le ultime sette notti (del mese di Ramadân), colui che ricerca questa Notte la ricerchi dunque tra le ultime sette notti.»[33]

 *

Che Allàh l’Altissimo accetti i nostri digiuni fatti per Lui  e le nostre suppliche di aiuto du’àfatte a Lui, il Misericordioso e il Clementissimo, Amin.

NOTE

[1] «Hadith» detti e fatti del Profeta Muhammad (su di lui la preghiera e la pace divine).

[2] La parola “Ar-Rayyàn” (bevanda che satura) contiene al tempo stesso l’idea di un’acqua abbondante e dissetante.

[3] Hadith riportato da Al-Bukhari.

[4] Perciò secondo questo hadith il digiuno è “un quarto della Fede (Iman)” perché è la metà della pazienza e “La pazienza (sabr) è la metà della Fede”. (Hadith riportato da ibn Mâjah) .

[5] Hadith riportato da A-Nasà’ì.

[6] Hadith riportato da Al-Bukhàrì, Muslim, At-Tirmidhi.

[7] Hadith riportato da Bukhârî, Muslim, Abû Dâwûd, At-Tirmidhî.

[8] Hadith riportato da Al-Bukhârî et Muslim.

[9]Suhùr” è il pasto preso nella notte prima del chiarore dell’Aurora (Fajr).

[10] Hadith riportato da Al-Bukhârî, Muslim, At-Tirmidhî, An-Nasâ’î.

[11] Hadith riportato da An-Nasà’ì.

[12] Hadith riportato da al-Bukhari.

[13] Hadith riportato da al-Bukhâri. NB- Nella Scuola Malikita, in base ad altri hadith, questo giorno si deve recuperare.

[14] Hadith riportato da at-Tirmidhî, an-Nasâ’î e Ibn Mâjah. 

[15] Riportato da Tabarànì e da Abu Shaykh.

[16] Hadith riportato da Ibn Hanbal, At-Tirmidhî et Ibn Mâjah.

[17] Hadith riportato da Al-Bukhârî e Muslim.

[18] Hadith riportato da Muslim.

[19] Hadith riportato da Al-Bukhârî e Muslim.

[20] Hadith riportato da Al-Bukhârî.

[21]Hadith riportato da At-Tirmidhî, An-Nasâ’î ed Ibn Mâjah.

[22] Hadith riportato da Abù Dâwûd, At-Tirmidhî ed Ibn Mâjah.

[23] Hadith riportato da Al-Bukhârî, Abû Dâwûd ed At-Tirmidhî.

[24] Si asteneva dall’atto coniugale imponendosi la continenza.

[25] Hadith riportato da Al-Bukhârî.

[26] Preghiera di una sola rakàt che sigilla le preghiere della notte (ultima preghiera della notte).

[27] Hadith riportato da Al-Bukhârî.

[28] Hadith riportato da Ibn Mâjah.

[29] Hadith riportato da Al-Bukhârî.

[30] Hadith riportato da Muslim.

[31] Hadith riportato da Abû Dâwûd ed Ibn Mâjah.

[32] Hadith riportato da Al-Bukhârî.

[33] Hadith riportato da Al-Bukhârî.

Jazakum Allahu Khairan alla Scuola Conoscere l’islam Verona

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