Consigli per restare in forma gli ultimi 10 giorni di Ramadan

 

Ora che Ramadan sta quasi arrivando al suo termine, e solo Allah (gloria e lode a Lui) sa se avremo ancora l’anno prossimo, la possibilità di rivivere questo mese straordinario, il tempo che ci resta per godere delle benedizioni è proprio speciale. Non sprechiamolo, anzi riflettiamo e usiamolo intelligentemente.

Entro gli ultimi 10 giorni di Ramadan ci sarà la Notte del Destino (Laylatul Qadr), la notte più benedetta dell’anno, una notte che è migliore di 1000 mesi. Molte persone cercano di osservare questo periodo in concentrazione e ritiro spirituale, per massimizzare gli atti di adorazione. Attenzione però che la salute fisica e la forza psicofisica sono comunque fondamentali, perché senza la salute nulla ci sarà possibile fare.

Aisha*(moglie del Profeta Muhammad*) ha riportato: “Con l’inizio degli ultimi 10 giorni di Ramadan, il Profeta* era solito stringere la cintura (cioè impegnarsi in modo più duro) ed era solito pregare tutta la notte, tenendo la famiglia sveglia per le preghiere.” [Bukhari]

La nostra quotidianità in questo periodo subisce gravi ripercussioni e stravolgimenti; il nostro sonno abituale viene spesso completamente cambiato. Dormire poche ore e la generale riduzione dei normali 3 o 5 pasti, sono entrambi fattori che causano un ridotto livello di energia per gli atti di adorazione che vorremo compiere. Un’altra causa sta nella qualità del nostra cena (Iftar). Spesso, troviamo le tavole imbandite stracolme di cibo in quantità assurda rispetto a quanto consumeremmo in qualsiasi altra cena. Molto di questo cibo non è di beneficio alcuno, non è nutritivo per il corpo e ci lascia addirittura un livello più debole di stato fisico.

Il nostro corpo è un prestito che Dio ci fa, ovvero ci viene dato da Lui in custodia (amanah), dovremmo pertanto trattarlo sempre con cura, ed ancora di più in questo periodo diventa fondamentale concentrarci su cosa consumiamo in modo da ricevere davvero grandi benefici da questo mese e non viverlo con dolori e frustrazioni, poi magari rimorsi.

I seguenti consigli ci mantengono forti durante le notti, mentre siamo alla ricerca di quella del Destino

1)Non perdere il suhur

Anas bin Malik raccontava: Il Profeta* diceva, “Fate il suhur poiché c’è una benedizione in esso.” [Bukhari]

Verso le fine del mese, se abbiamo digiunato per tantissime ore, il caldo e il sonno ci hanno impedito di nutrirci nella maniera corretta, i nostri stomaci si sono largamente abituati alla quantità minima di cibo che consumiamo, le ore in cui possiamo mangiare sono poche, cadiamo addormentati e ci troviamo a digiunare per anche 21 ore di seguito. Questo è un grave errore.

Come risultato, si perde il suhur perché ci sentiamo troppo sazi dopo l’iftar o ci sentiamo nauseati e non riusciamo a mangiare così presto la mattina. Non solo il suhur è una abitudine del Profeta*(sunnah), e vi è una grande benezione in esso, ma è anche essenziale come pasto addizionale che ci permette di andare avanti bene durante la giornata. Mangiare poco piuttosto che tralasciarlo del tutto. Alcuni esempi sani di suhur includono:

  • Datteri messi a bagno durante la sera
  • Farina d’avena con frutta
  • Uova sode e toast o pane di grano intero
  • Yogurt Greco con cereali e frutta
  • Frullato di datteri fatto con avena, datteri e latte e frutta a scelta

 

2) Bere tanta acqua

E’ essenziale restare idratati durante il digiuno soprattutto se si vive in un clima caldo o si hanno digiuni con lunghe ore.

Rimane sempre valida la necessità di bere almeno 1 litro e mezzo di acqua. Mangiare frutta e verdura come cocomero, cetrioli, insalata, fragole uva e lamponi, ovvero cibi che apportano ulteriore acqua. Quando si prega molte ore in moschea o in casa durante la notte (tarawih e tahajud), assicuriamoci di avere con noi una bottiglia di acqua, ma bere spesso a piccoli sorsi tra ogni unità di preghiera. Potremmo soffrire di mal di testa se non beviamo abbastanza.

3) Attenzione a cosa cucinate

Questo è un punto fondamentale, soprattutto per chi deve cucinare. In molte culture, è tradizione cucinare vari piatti fritti e cibi dolci, spesso anch’essi fritti.

A parte il fatto che se la casa è calda e sono molte le pentole sul fuoco, ci sono donne con la pressione molto bassa e rischiano il collasso, è anche ovvio che andare ad aumentare la già eccessiva calura con ore di vapore bollente è vivamente sconsigliato.

Immaginiamoci quanto danno arreca passare tutto il pomeriggio intero ai fornelli, non solo il fatto di cucinare troppo cibo, ma anche perdere momenti importanti di lettura di Corano, o riposo prima della veglia notturna, cali di pressione e anche tachicardia pericolosa.

Cuciniamo meno, preferiamo cibi crudi, digestione migliore, leggerezza e meno ore di lavoro.

E’ importante osservare una dieta che contenga carboidrati complessi e non semplici (farine integrali e cereali in chicco), ovvero nutrienti che rilasciano energia a rilento piuttosto che avere un picco energetico che poi crolla rovinosamente (ipoglicemia) e induce anche un grande sonno. I carboidrati complessi si trovano nel cibo come il pane di grano integrale, il riso scuro, i legumi, e tutti i vegetali. Le proteine, le troviamo nel pesce, nel pollo, nella carne, nei legume e nelle lenticchie, per esempio, e sono un altro elemento essenziale della nostra dieta. In ultimo, dobbiamo ricordarci di mangiare tutto con moderazione.

4)Non eccedere con il cibo

Quando, qui in occidente nelle nostre case, c’è una così vasta scelta di cibo, è facile riempire il piatto molto di più rispetto a quanto abbiamo veramente bisogno. Ricordiamoci che se mangiamo troppo, rischiamo di sentirci troppo stanchi e assonnati durante le ore più importanti di adorazione nella notte. Roviniamo ogni sensibilità alla spiritualità e anche avremo problemi di digestione, per non parlare di altri più gravi e dover poi trascorrere la notte in ospedale, o svenire durante le preghiere. Quante donne abbiamo visto vacillare e crollare in moschea la notte, e non certo per mancanza di cibo, di solito sono quelle con gravi disturbi cardiaci e di pressione, e sono sempre quelle sovrappeso. Le ambulanze e i volontari ci segnalano molti casi in cui sono appunto le donne a dover ricorrere al pronto soccorso proprio durante queste notti.

5)Rimanere attivi

Sebbene alcuni di noi si sentano molto stanchi durante il giorno quando digiunano, ciò non significa dover stare sul divano dal mezzogiorno al tramonto. Restando sempre attivi, invece diamo al corpo l’essenziale quantità di esercizio di cui ha bisogno, perché esso ha necessità di lavorare, il cuore pompare, i polmoni respirare, i muscoli muoversi; non di stare fermo per troppe ore. Siamo d’accordo che partecipare ad una gara anche solo una la maratona sia impossibile e sciocco, ma ciò non significa che non si possa passeggiare ogni giorno e anche fare un leggero esercizio fisico in casa. E’ anche importante menzionare che l’atto della preghiera (Salah) è un essenziale strumento che migliora il nostro stato fisico visto che si allungano i muscoli durante i vari movimenti. Veramente la preghiera aiuta la postura del corpo e la digestione. Allora non dimenticatevi di pregare in tempo, chiedendo a Dio (Gloria e Lode a Lui) di mantenerci sani e attivi per una veglia utile e serena.

6)Sonnellini intelligenti

Negli ultimi dieci giorni stiamo svegli durante la notte perché siamo alla ricerca di Laylatul Qadr; allora è importante fare un riposino durante il giorno per recuperare alcune delle ore che abbiamo perso. Questo è essenziale per mantenerci svegli nelle nostre attività quotidiane come durante l’adorazione notturna. Il tempo del sonnellino varierà in base ai nostri programmi giornalieri, comunque l’orario consigliato, che era abitudine del Profeta* (Sunnah) è dopo il mezzogliorno (dhur), sconsigliatissimo invece dopo la preghiera del pomeriggio (Asr).

Quali sono i vostri consigli per le ultimi 10 notti di Ramadan?

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