Hajj, per ricordare una Donna!

Sulle orma di una Donna

-Di Redazione-

Hajj, per ricordare una Donna, e non solo, ci credereste mai? L’islam ancora una volta sorprende per l’importanza dedicata alla donna, la quale spesso è pilastro importante in molte circostanze significative ed educative.

Siamo nel deserto d’Arabia di migliaia di anni fa. Il deserto inabitato, ostile, dove ovunque si volga lo sguardo si vede solo ed esclusivamente la sabbia e il cielo. Il Sole è forte sopra il capo e opprime tutto quanto con il suo calore.

Immaginatevi una donna, Hajar, bellissima e amatissima moglie di Ibrahim, Abramo nella tradizione biblica. Con loro due c’è anche un bambino, Isma’il, Ismaele nella Bibbia. (pace su tutti loro)Isma’il, perché Dio ascolta.

Dopo un lungo e faticoso viaggio, provviste e acqua limitate, un viaggio che è una missione, un decreto divino, eccoci arrivati in una valle solitaria. Mecca. Questo è il punto in cui il marito,  il responsabile della famiglia sarà costretto ad abbandonare la sua prole e la sua amata per ordine divino in quel luogo inospitale e senza niente.

È la fiducia in Dio che viene declinata in questo episodio.

Certo apparentemente vi è solo il nulla attorno a Hajar, ma non è sola perché ha fiducia in Dio. E pur con ferma fede, perché accetta la condizione in cui si trova con Isma’il, sangue del suo sangue, lei non sta ferma ad aspettare che l’oggetto della sua fiducia si manifesti ma si erge su un punto più alto, il colle di Safaa’, per vedere più lontano possibile, e non trovando nulla, di nuovo si sposta correndo su un altro punto alto per vedere altrove, il colle di Marwa.

E per ben sette volte questo passaggio è compiuto con fiducia e speranza. Anche alla settima volta non vede nulla all’orizzonte. Ridiscende la collina ed è stremata. Ecco quindi il miracolo realizzarsi, e si palesa davanti agli occhi della donna, uno degli eventi più straordinari della vita dell’uomo sulla terra, il nascere di una fonte nuova nella valle di Mecca, la fonte di Zamzam, ad opera di una delle creature più potenti create da Dio, un angelo, e ad oggi questa fonte dona acqua santa e sacra a tutti noi.

Con quali donne abbiamo a che fare? Hajar , prima di Maryam, incontra  in qualche modo un angelo. Sono solo donne, ma sono Donne nobilissime, che ci dimostrano che non ci sono distinzioni di fronte a Dio tra uomo e donna. Di lì a poco questo miracolo darà la vita a un posto dove non c’era stata prima, e sorgerà una nuova città, di generazione in generazione fino ad arrivare alla nascita del nostro Profeta (la pace e benedizione di Dio su di lui).

Ecco che questa fede salda e ferma  di Hajar, “solo una donna”, ha portato al miracolo e ha posto le fondamenta della nostra tradizione islamica.

Ogni anno nell’ultimo mese  del nostro calendario, dhul’hijjah, un’immensa massa di pellegrini riuniti in Mecca, nella stessa valle dove era rimasta sola questa nobile Donna con Isma’il,  compie un rito senza il quale il Hajj non è completo o valido e che ricorda esattamente questo evento. Uomini e donne provenienti da tutto il mondo ripetono i passi di Hajar , e prendono esempio da lei, e riflettono sulla sua fede.

  • Pensiamo che molti uomini poco realizzino l’importanza di questo evento, e pochi si rendono conto che un pilastro così importante della religione e l’origine della città Sacra di Mecca è per la prova che una Donna ha accettato di sostenere e ha dovuto affrontare nell’inospitale penisola arabica.
  • Quanti sono gli uomini che scoppierebbero a ridere se si proponesse loro di seguire l’esempio di una donna, quanti quelli che se ne allontanerebbero sprezzanti!
  • Eppure gli uomini musulmani pellegrini da 14 secoli continuano a seguire le orme di Hajar, per la fede e la speranza che lei nobile ci insegna. Rito fondamentale sia nella Umrah che nel Hajj.
  • Sola e in prima linea, innanzitutto come serva di Dio, Hajar tra Safa’ e Marwa è stata un segno per tutti noi. Tant’è che se ne parla anche nel Corano.
  • Il nostro desiderio di unirci alla Ummah nel sacro pellegrinaggio cresce ogni anno di più, e chi di noi l’ha già compiuto non rifiuterebbe di certo se gli si proponesse di ripetere l’esperienza. E così sulle orme di Hajar, speriamo un giorno di seguire quei passi e di camminare fianco a fianco come solo la nostra Ummah può fare in queste belle circostanze.

In sha Allah, se Dio vorrà e col Suo permesso…

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