Halalando con Yassine Baradai

V.J: “Com’è nata l’idea di Halalando’”

Y.B: “L’idea della start up Halalando è nata al tempo dell’Expo Milano 2015; il primo esperimento è stato un tentativo di fornire informazioni utili sul mondo halal italiano con una portale specifico ‘HalalinExpo’. Il riscontro è stato positivo, così abbiamo pensato di modificarlo e migliorarlo rendendolo più utile e globale. La nostra idea nacque dal desiderio di fornire informazioni utili al turista musulmano o semplicemente all’italiano musulmano che veniva a Milano e non sapeva dove trovare, per esempio, il cibo halal. Per non parlare del fatto che tante moschee non sono censite da nessuna parte. L’intento quindi è quello di facilitare l’accesso alle informazioni su ogni questione utile e necessaria al musulmano che si sposta per lavoro o turismo all’interno del nostro paese.”

V.J: “Cos’è esattamente Halalando?”

Y.B: “E’una guida online alle attività che offrono servizi halal o muslim friendly, con maggiore attenzione al settore dell’ospitalità. Dalla ristorazione, alla moschea, all’hammam, al negozio che vende anche etnico, al hotel muslim friendly…”

V.J: “Qual è il vostro obiettivo che volete raggiungere con Halalando?”

Y.B: “L’obiettivo primario è quello di facilitare l’accesso a tutti questi servizi, considerando che chiunque di noi, spostandosi di qualche chilometro dalla propria città, potrebbe avere dei problemi ad orientarsi per entrare in contatto con attività con queste peculiarità specifiche. In sostanza vogliamo migliorare la vita del viaggiatore musulmano. Oltre a questo vorremmo contribuire a diffondere e a cambiare in parte la cultura del ‘Halal’, che spesso non coincide con il suo significato profondo.

Partendo dal paradigma “Allah è puro ed accetta solo il puro”, la cultura del Halal assume altre dimensioni più profonde di un semplice rispetto di pratiche e riti. Il puro è tutto ciò che fa bene, che non causa danni al nostro corpo, alla nostra vita, alla nostra anima.

Il concetto di halal quindi è legato alla qualità, alla salute, alla naturalezza, alla onestà del rito, al cuore anche se vogliamo.

Quindi la sfida a cui siamo chiamati è anche quella di riportare questo concetto a far riferimento a qualcosa di più importante, autentico, originario, e nello stesso tempo riuscire a diffondere questa cultura anche ai non musulmani. Certamente la cultura del halal può essere condivisa da tutti se intesa come mangiare sano per esempio.”

V.J: “Avrete un core business che regge tutti questi nobili propositi?”

Y.B: “Il nostro core business attualmente ancora in fase di assestamento; sicuramente vogliamo dare la possibilità ai fornitori di servizi, da noi censiti, di promuoversi attraverso pacchetti speciali annui, questo serve per sovvenzionare tutte le spese iniziali di questo progetto.”

V.J: “Chi sono i vostri competitors esteri?”

Y.B: “Altri paesi hanno ideato e messo online alcune piattaforme, direi che le migliori siano nel Regno Unito, mentre altrove ci sono solo piccoli tentativi, piccoli siti, poco visitati e più che altro locali. La vera visione di Halalando è quella di mettere insieme tante informazioni globali, mondiali, e renderle fruibili in un unica guida di riferimento per il Halal. Chi viaggia e si sposta, deve avere un’unica applicazione scaricata sullo smartphone a cui affidarsi.”

V.J: “Come funziona Halalando?”

Y.B: “Il funzionamento ed il suo utilizzo è molto semplice. Ora non lo è ancora, ma presto diventerà una App. Quindi funziona come un normale motore di ricerca, cioè la piattaforma individua la posizione, si seleziona la categoria che interessa, esempio il ristorante, la moschea, l’hotel, l’hammam e così via, si lancia la ricerca ed escono tutte le possibilità nei dintorni.

Potrà essere utile anche ai non musulmani perché contiene anche attività vegetariane, vegane, sushi, kosher, ecc. e che rientrano nel lecito ai musulmani, oltre ad essere di gradimento a moltissimi non musulmani. Un obiettivo importante, torno a dire, è quello di voler diffondere la cultura ed il concetto che halal sia sinonimo di qualità.”

V.J: “Vi chiederanno certificazioni halal.

Y.B: “Noi non siamo nati per fare certificazioni halal o ricerca specifica e scientifica, Halalando è semplicemente una guida per un mondo di servizi halal .”

V.J: “Come vi ponete rispetto a chi dice di essere halal, ma in realtà, anche formalmente è ben lontano dall’esserlo nel percorso dalla produzione alla vendita?”

Y.B: “Il halal ha una sua forma e una sua sostanza; la forma è dottrinale ed è tracciata dai principi. Se questi vengono rispettati si rientra nella sfera halal, mentre la sostanza è ingiudicabile perché solo Allah può conoscerne l’essenza.

Il Hadith (detto profetico) famoso dice che per noi tutto è lecito, tranne ciò che esplicitamente è stato dichiarato illecito da Allah ed Suo Profeta*. A partire da questo hadith i sapienti hanno dibattuto su diversi temi, soprattutto  su elementi nuovi nati all’interno della nostra società moderna.

La sfida sarà quella di far riflettere – parlando del halal nella sua dimensione culturale e filosofica – su come possa facilmente essere contaminato. Bisogna riflettere sui processi che si adoperano per erogare beni o servizi halal, sull’impatto ambientale, sullo sfruttamento, sull’utilizzo di capitale derivato da riba o gharar o qualsiasi altra forma illecita. Se si parla di carne, allora il halal parte dal mangime, dall’acqua, per poi passare per la macellazione e le sue regole. Questo tema relativamente moderno, ma sostanzialmente molto importante, dovrebbe essere diffusamente discusso . Nel nostro progetto non sarà possibile inserire per il momento anche contenuti sapienziali o scientifici, ma non ci vogliamo sottrarre ad un possibile utile intervento nel futuro, anzi lo auspichiamo.”

Ringraziamo Yassine Baradai e aspettando il completamento del suo progetto, vi invitiamo a consultare il portale halalando.com

Fateci sapere se vi è piaciuto, e provate il portale… al più presto !

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