Ramadan 2018, consigli e strategie

-Di Cinzia Aicha Rodolfi

I segreti del mio Ramadan

Passati i primi dieci giorni di Ramadan, voglio raccontarti qualcosa, che probabilmente hai già compreso anche tu, vivendo sulla tua pelle le stesse mie esperienze, oppure chissà che non ti sia utile per beneficiare ancora di più di questo mese straordinario.

Quest’anno ho voluto sperimentare 10 giorni di digiuno molto differenti dagli anni precedenti, per comprendere se avessi potuto trovare una maniera migliore di trascorrere questo mese eccezionale, forse ho scoperto qualcosa che funziona solo per me, per le caratteristiche del mio stile di vita, per le mie esigenze, però sono fiduciosa che quello che ho da dirti potrà farti riflettere. Sarò poi contento di leggere i tuoi commenti a proposito.

Ti ho già detto nell’articolo precedente https://verdejennah.com/it/diario-di-una-amante-di-ramadan/     che quest’anno ho deciso di prepararmi all’arrivo dell’ospite tanto atteso, facendo una grande pulizia ed un elenco di priorità da tenere sempre in mente, come altrettante cose da evitare.

Sono diversi anni, se mi segui da tempo lo saprai, che cambio continuamente alimentazione ed integrazione, cercando quella che mi fa sentire meglio, ed anche a Ramadan ho provato a mangiare in maniere diverse per poi capire, finalmente quest’anno, cosa mi fa stare davvero bene. Niente fame, niente sete, niente mal di testa, niente nausea o crampi. Sono qui per raccontartelo. 18 ore di digiuno non sono uno scherzo, ma possono essere davvero leggere, se si usa la testa e si ascolta il corpo.

Oltre a ciò, esiste la questione del sonno o della stanchezza fisica e quindi ho cercato di trovare un buon rapporto veglia/sonno sia diurno che notturno. Ho capito che mi servono almeno 6 ore di sonno nelle 24, ma che decisamente non mi serve che siano attaccate. Forse hai già capito cosa voglio dirti, ma mi interessa spiegartelo meglio.

Tutto questa ricerca, è finalizzata al trovare un ritmo, anche solo per 30 giorni, che mi permetta di ottimizzare il tempo e la giornata, quindi riuscire a fare più cose possibili, incluse soprattutto le preghiere superogatorie del tarawih (della notte) e del tahajud (prima dell’alba) e leggere più Qur’an possibile.

Dimenticavo di dirti che i miei due problemi, forse gli stessi tuoi, sono la stanchezza fisica e mentale diurna; ci sono momenti che vorrei dimenticarmi del mondo intero e degli impegni, famiglia compresa e crollerei volentieri sul pavimento a dormire profondamente, ma non posso farlo. Grazie a Dio ho trovato la maniera anche di combattere questi attacchi di sonno.

Dunque per prima cosa la alimentazione (cena, spuntino notturno e suhur cioè spuntino prima dell’alba):

Ho trovato cosa è ottimale per il mio metabolismo e mi fa sentire in forma. La cena per me è fondamentale, non mangio molto, ma deve essere una vera e propria cena con una zuppa di verdure, un secondo con verdura e frutta, un piccolo dolce col caffè. Verso l’una di notte ancora caffè latte con fette biscottate o un dolce leggero, niente di salato che mi farebbe venire troppa sete, e poi, ecco la mia vera scoperta di quest’anno. Mentre gli anni scorsi mangiavo prima dell’alba varie cose provando e riprovando e sperimentando, ma sempre senza soddisfazione, questo ramadan ho deciso di seguire un metodo diverso. Dunque dopo la cena e lo spuntino dell’una di notte, non mangio più assolutamente niente, ma bevo tantissima acqua, anche un litro in pochi minuti e basta. Quindi in realtà sono a digiuno di cibo dall’una di notte fino alle ore 21 circa del giorno successivo. Questo mi permette di andare a letto alle 4 senza avere la pancia pesante, il mio stomaco si chiude e non ho assolutamente né fame né sete, niente nausea niente crampi, sono completamente in standby.

La seconda scoperta è stata casuale. Dato che i miei figli, in questo periodo hanno orari diversi, mi è capitato spesso di crollare verso l’una, svegliarmi alle 3 per bere acqua e pregare, tornare a dormire per risvegliarmi alle 7.00 per controllare che mio figlio si alzi, ritornare a dormire anche solo una mezzora, rialzarmi verso le 8.30/ 9.00 e non poter più dormire, ma non sentirne neanche l’esigenza. Almeno la mattina essere decisamente piena di energia. In totale dormire circa 6 ore, seppur spezzettate, e notare che funziona come se le avessi dormite di seguito. Certamente ottimale sarebbe riuscire a dormire un’altra ora dopo la preghiera del mezzogiorno.

Ci sono momenti in cui mi sale un sonno profondo e, come detto prima, mi lancerei sul letto o sul divano o crollerei sul pavimento stecchita almeno per una mezz’ora, ma non mi è possibile e dunque che faccio? Devo assolutamente fare qualcosa di fisico, non particolarmente complicato, stare in piedi ma muovermi un pochino. E non sto parlando di mettermi a ballare, anche se potrebbe essere un’idea. Invece vado a lavarmi la faccia con l’acqua freddissima poi prendo l’aspirapolvere oppure il mocio e mi metto a pulire o lavare il pavimento usando un detergente molto profumato, che mi sveglia, intanto mi muovo per la casa e, come per magia mi passa il sonno.

Invece in quei momenti di attacchi di sonno, vietato leggere, vietato stare seduti e vietato pensare a quanto sarebbe bello lasciarsi andare nelle braccia di morfeo.

Ed ecco la mia giornata tipo:

La cena alle 21 circa, preghiera, relax bevendo caffè, tarawih, verso mezzanotte pulizia della cucina, secondo caffe con dolce, poi lettura del Corano e altre attività al computer, ore 3.00 bere tantissima acqua  preghiera dell’alba e poi 6/8 ore di sonno anche spezzato; quindi in mattinata si sbrigano commissioni e impegni fuori casa mentre il pomeriggio dopo un’ora di riposo, ci si dedica alle faccende domestiche per combattere il sonno evitando di sedersi per non cadere addormentata. Verso le 18.30 si comincia a cucinare.

E tu quali strategie hai sperimentato per migliorare la tua giornata di digiuno? Consigli e suggerimenti?

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